ICEBERG – Antologia di Racconti

“Una sera di tanti anni fa, al paese, noi bambini giocavamo a nasconderci. Uno di noi, Severino, si nascose così bene che non riuscimmo a trovarlo. Tutti rincasammo quella sera, meno lui. Più tardi, noi ci siamo sposati, ci siamo sparsi per il mondo, ci siamo offerti al gioco della vita. E Severino? Non l’ho più visto. Ma a volte mi piace pensare che, come quel soldato giapponese che se ne stette nascosto vent’anni nella giungla convinto che la guerra durasse ancora, anche Severino sia ancora là, nel cavo di un albero o in un decrepito pollaio, rimasto fedele a quell’antico gioco. E certe notti che non riesco a dormire, me lo immagino lì, che trattiene il respiro, in ascolto, in attesa dei passi di qualcuno di noi che vada a stanarlo… E lo invidio.”

Romano Bertola

E come le parole di un bambino riescono a rompere i silenzi di un uomo, dove non ci è dato scavare, e cosa non ci è dato sapere, o almeno una lontana ombra, io vi compiaccio e vi condanno.