Illustrazione di The Green Cut

QUANDO ANCHE LA SCIENZA SI FERMA A PRENDERVI PER IL CULO

 

Anche la scienza riesce a prendersi poco sul serio.

Non ci credete? Vi conviene allora continuare a leggere ed entrare nel pirotecnico e parodistico mondo del premio IgNobel.

Istituito nel 1991, il fratello scemo del più popolare premio Nobel si occupa di tutte quelle ricerche scientifiche che prima di pensare fanno ridere: “premiare l’insolito, l’immaginifico, e stimolare l’interesse del pubblico generale alla scienza, alla medicina, e alla tecnologia”, questa è la dichiarazione d’intenti. Non una competizione tra pazzi tuttavia; i partecipanti sono infatti selezionati da riviste scientifiche anche autorevoli (come Science, Nature o Scientific American) e la premiazione stessa si svolge nel Sanders Theatre dell’Università di Harvard, che patrocina tutto l’evento.
E guai a mettersi in mezzo: nel 1995 Sir Robert May chiese che fossero esclusi dalla competizione gli scienziati britannici, temendo evidentemente per il decoro della corona, ma fu deliberatamente ignorato e la sua richiesta non venne accolta. D’altra parte anche l’IgNobel ha il suo prestigio, si tratta certamente di ricerche singolari ma spesso interessanti per il poliedrico e mai sazio panorama della comunità scientifica. I vincitori possono illustrare i risultati della propria ricerca al MIT, che apre volutamente un ciclo di incontri (Ig Informal Lectures) pochi giorni dopo le assegnazioni. Insomma non stiamo parlando di noccioline.
Ma entriamo ora nel merito dei premi. Devo ammettere che scorrere l’albo dei vincitori, pur non cambiando la mia condizione esistenziale, mi ha fatto riflettere molto sul senso della vita:

  • Arte – a Jim Knowlton per il suo poster di anatomia classica “Peni del Regno Animale” e al Sovvenzionamento Nazionale per le Arti degli Stati Uniti, per aver incoraggiato il signor Knowlton a presentare il suo lavoro anche in forma di libro pop-up.
  • Matematica – a Robert W. Faid di Greensville, South Carolina, visionario e costante profeta della statistica, per aver calcolato l’esatta probabilità (710.609.175.188.282.000 a 1) che Mikhail Gorbachev sia l’Anticristo.
  • Medicina – a James F. Nolan, Thomas J. Stillwell e John P. Sands Jr., per la loro accuratissima ricerca: “Come gestire intelligentemente un pene intrappolato nella zip dei pantaloni”.
  • Biologia – a Ben Wilson dell’Università della Columbia Britannica, per aver reso noto che le aringhe, apparentemente, comunicano con le flatulenze.
  • Scienze Artiche – a Eigil Reimers, dalla Germania, e Sindre Eftestøl, dalla Norvegia, per aver sperimentato come reagiscono le renne quando vedono un essere umano travestito da orso polare.
  • Pace – ad Artūras Zuokas, sindaco di Vilnius, Lituania, per aver dimostrato che il problema delle auto lussuose parcheggiate in divieto può essere risolto passandoci sopra con un carro armato.
  • Riproduzione – ad Ahmed Shafik, per aver testato l’effetto dei pantaloni di poliestere, cotone o lana nella vita sessuale dei ratti, e per aver condotto test simili sugli uomini.
  • Economia – a Mark Avis e colleghi, per aver valutato la personalità delle rocce, dalla prospettiva del marketing e delle vendite.

Okay, okay, mi rendo conto che la portata rivoluzionaria della scoperta può avervi un attimo scombussolato le priorità. Anche gli scienziati dunque hanno il senso dell’umorismo e questa sopra non è che una breve raccolta del paese dei balocchi che ogni Settembre si esibisce agli IgNobel.
C’è spazio anche per l’Italia e gli italiani. Tre giovani fisici catanesi hanno ricevuto il riconoscimento, che specifichiamo non prevede un riscontro economico di alcun tipo, grazie a una loro rielaborazione del Teorema di Peter. Il suddetto paradosso spiega come all’interno di un gruppo ogni nuovo membro sale di grado fino a “raggiungere il suo massimo livello di incompetenza”: nella pratica questo significa che all’interno di una azienda un lavoratore qualsiasi sale di volta in volta di grado fermandosi solo quando suo malgrado raggiunge il ruolo a lui meno congeniale. È un paradosso, chiaro, ma da ciò deriva la regola che promuovendo i dipendenti in modo casuale anziché sulla base dei curricola l’azienda ha più possibilità di funzionare. Cazzate! direte voi, eppure il trio etneo formato dai fisici Andrea Rapisarda e Alessandro Pluchino e dal sociologo Cesare Garofalo hanno dimostrato questo principio in modo matematico. Una legittimazione del caos che non dovrebbe stupirci se pensiamo a quanto fondamentale sia il ruolo della fortuna all’interno della vita di una persona.
L’edizione degli IgNobel appena trascorsa non ha mancato neppure l’appuntamento con l’ecologia che assilla ormai le nostre vite. La Volkswagen ha infatti progettato un auto in grado di diminuire l’emissione di gas inquinanti durante i test drive. Interessante, senza dubbio, ma continuo romanticamente a preferire Thomas Thwaites, inventore di protesi che permettono all’uomo di camminare come una capra.
Chi sa ridere è padrone del mondo, disse qualcuno, dunque non resta che resistere al grigio mantello della scienza fino alla prossima edizione.

Gioacchino Fiorentino
Author

Siciliano emigrato a Bologna. Volevo ritirarmi in terza media, sono arrivato fino alla Laurea in Lettere. Scrivo di tutto ciò che vedo nonostante una incurabile pigrizia. Un po' principe, un po' pirata ma prima di tutto metereopatico.

Write A Comment