I The Pileups si sono formati nel 2012 a Bologna presso la scuola di musica “Preludio” grazie all’aiuto dell’attuale bassista degli Skiantos, Max Magnus Magnani.

Dopo varie vicissitudini e alternanza di membri (cosa che come ben sappiamo è successa anche ai migliori, vedi La Compagnia dell’Anello) si è arrivati alla formazione attuale composta da Lorenzo Giuffrida (chitarra e voce), Fabio Bentivogli (chitarra e seconde voci), Edoardo Bertini (basso e alle volte ballerina), Lorenzo Meloni (batteria e talvolta voce) e Luca Comaschi (tastiere).

Dopo un primo cd registrato con Chiara Zirotti alla voce principale, il gruppo decide a passi lenti di aver bisogno ormai di giocarsi l’ultima carta per dare una svolta alla loro vita. I quattro membri principali decidono così di tentare il tutto per tutto, e dopo aver lavorato stagionalmente in quel di Rimini sotto il sole cocente, in un Adriatico che somiglia più alla via degli aquitrini per il Nero cancello, e iperscrutati da russi in calzini bianchi e palestrati oleati, riescono a mettere dei soldi da parte per scommettere sulla loro vita. Decidono così di partecipare alla 15esima edizione dell’India X Factor.

Purtroppo i loro sogni di gloria vanno dopo poco infrangendosi vedendosi massacrare al pimo turno da un suonatore di stoviglie in rame. Ma del resto nessuno avrebbe potuto resistere al confronto.

Sconfortati da questa sconfitta i The Pileups ritornano in patria e dopo un lungo eremitaggio lungo le coste della Serbia (che coste non ne ha) riflettono seriamente sul mollare tutto e tornare a studiare ingegneria (tranne Lorenzo Giuffrida, lui beh, studia economia, e il signor Meloni, che studia Filosofia, quindi insomma…).

Ma accade l’impensabile.

Il silenzioso e ramingo Fabio decide una sera di vedere quanto resiste senza che il tunnel carpale gli apra in due una mano, scorrendo all’infinito la home di Facebook per stabilire un nuovo Guinnes world record (il precedente è di 6 giorni e 4 ore e 7 minuti), quando per un allineamento di pianeti si imbatte in una pseudo pubblicità progresso. L’etichetta discografica indipendente PulseBox, progetto insider della Prott Edizioni, lancia una campagna di scouting. Così il buon Fabio come un ninja nella notte e senza più l’uso della mano destra, decide di inviare una mail alla suddetta.

Nasce l’amore.

La PulseBox prende a cuore i ragazzi e il loro strano Punk Rock che li riconduce subito ai loro periodi adolescenziali più dolci e acneici, e decide di puntare su di loro. Di credere in loro. E soprattutto di scroccare il ping pong nella villa del bassista. Ma questa un’altra storia (i componenti della label si rivelano degli asiatic… ehmm, abili giocatori. Il ping pong è attualmente in vendita sulla pagina ufficiale dei The Pileups, compreso di spedizione.)

Alla fine come diceva sempre Charlie Brown o uno che forse non gli somiglia affatto.

“Nella Realtà esistono cose vere e cose false. Parole e gesti buoni, e cattivi. E come si sa che in Sardegna mangiano del formaggio coi vermi, e forse è davvero buono, tutto alla fine fa parte della Verità. Anche le cazzate.”

“Forse non abbiamo nemmeno chissà quale sogno di gloria e saremo comunque degli ingegneri (tranne i due Lorenzo. Economia e…Filosofia), e magari continueremo a vivere con la nonna (Edoardo), e rimarremo comunque brasiliani di nascita (Fabio), ma alla fine continueremo a suonare. E saremmo degli ipocriti se vi dicessimo che lo faremo solo per voi. Sicuramente l’obiettivo è quello di arrivare, o almeno provarci, a trasmettervi qualcosa con la nostra musica, ma comunque continueremo a suonare. Nella nostra taverna, per i nostri amici fattoni o per quei due pazzi della Label che ci segue.”

Giovanni Catania
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Sì sì sono laureato anche io, e non c’è bisogno che ve lo dica. Leggete, e se vi piace tanto meglio. E per l’amor di Dio, se non vi piace, commentate male. Riempiamole le giornate in qualche modo no?

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